mercoledì 12 maggio 2010

IN PREPARAZIONE IL 4° NUMERO DI "IF" sul GIALLO

Il quarto numero di IF è all'insegna dela contaminazione. La contaminazione dei generi letterari, ovviamente. A differenza della biologia e della medicina, la contaminazione in campo letterario è l'unica a non essere nociva e a produrre effetti benefici. Sulla creatività, soprattutto. Non dobbiamo dimenticare che il fantastico è il grande oceano comune da cui tutte le storie si alimentano. Ben venga allora la contaminatio a ridare vigore, perché di una cosa siamo certi: la nuova letteratura del terzo millennio passerà attraverso i generi letterari. Il quarto numero di IF vuole dare l'esempio, indicare una strada, nella consapevolezza che la narrativa "non-mimetica" sia il più grande patrimonio dell'uomo, perché fondata sulla sua straordinaria facoltà di immaginare. L'Insolito e il Fantastico, da cui prende il titolo la nostra rivista, è proprio il terreno ideale in cui sperimentare insoliti innesti per una letteratura non realista senza più distinzioni. In questo numero, disponibile dal prossimo giugno, saggi di Claudio Asciuti, Roberto Barbolini, Graziano Braschi, Sergio Calamandrei, Walter Catalano, Antonio Daniele, Gianfranco de Turris, Annamaria Fassio, Riccardo Gramantieri, Giuseppe Panella, Gianfilippo Pizzo, Elena Romanello, Roberto Santini e Carlo Bordoni. E poi racconti di Andrea Coco, Susanna Daniele, Giuseppe Magnarapa, Michele Nigro, oltre a rassegne, recensioni e a un'intervista con Maurizio De Giovanni. La copertina originale è di Dennis Calero (X-Men Noir). La rivista è distribuita principalmente in abbonamento postale. Una copia € 8. Per sottoscrivere l'abbonamento a quattro numeri (€ 30) rivolgersi a: rivistaif@yahoo.it.

mercoledì 24 marzo 2010

L'ORRORE CORRE SUL WEB


DISTOPIE di Carlo Bordoni
Tre racconti inediti di fantascienza e horror
scaricabili e stampabili on line.
"Lezione di Paura", "Tiro a segno" e "Soap Opera" - 20 pagine
Quaderni di IF - copyright 2010
Versamente di 1 € tramite PayPal all'indirizzo:
direzioneif@hotmail.com



lunedì 8 marzo 2010

TORNA BELGIOIOSO FANTASY

A PASQUA E PASQUETTA UN TUFFO NEL FANTASTICO MONDO DELLE FIABE, TRA ATMOSFERE GOTICHE E CASTELLI INCANTATI

Nei giorni di Pasqua (domenica 4 Aprile dalle ore 14 alle 20) e Lunedì di Pasqua (lunedì 5 aprile dalle ore 10 alle 20) 2010, al Castello di Belgioioso, si terrà il secondo grande evento dedicato al mondo del Fantasy e al Medioevo Fantastico.Oltre ad assistere ai molti spettacoli in programma, tutti i bambini potranno partecipare alla Manifestazione: saranno truccati e vestiti con abiti a tema e potranno, anche per un solo giorno, essere "catapultati" in questo meraviglioso viaggio fuori dal tempo.
Nel biglietto di ingresso, per tutti i bambini (da 5 fino a 12/13 anni) è compresa la vestizione (abito completo), l'armamento (spade in lattice o gomma e scudi in legno), l'arruolamento, l'addestramento e l'iscrizione (in diverse fasce di età) per l'avventura con gli animatori. La nuova Manifestazione 2010, cambierà radicalmente le proprie caratteristiche, e non sarà piu' dedicata solo al mondo de "Il Signore degli Anelli", ma al genere fantasy nel suo complesso, al mondo delle fiabe e al gotico. Dopo la passata edizione che ha visto una partecipazione di pubblico di oltre 20.000 persone, l'edizione 2010 vedrà alcune significative modifiche strutturali con ampi spazi rivolti agli adulti, con tavoli gioco, tornei e wargames. La parte dedicata ai banchi espositivi e al mercato sarà strutturata e suddivisa in diverse aree distinte, dedicate al Fantasy e al Medioevo Fantastico. Sarà possibile inoltre prenotare, fino ad esaurimento posti disponibili, il pasto a tema (carne fresca di "Balrog" appena cacciato) piu' bevande senza nessuna limitazione, a mezzo internet, così com'era già avvenuto per la prima edizione. La manifestazione comunque offrirà taverne e locande fantasy usufruibili senza prenotazione. Tutti i pasti prenotati a mezzo internet verranno serviti a partire dalle ore 12.30 solo nel giorno di Lunedì di Pasqua.
Biglietto ingresso: 10 Euro. I bambini fino a 5 anni non pagano. Come nella passata edizione ci sarà la possibilità di acquistare biglietti ridotti ordinati a mezzo internet: oltre a godere di uno sconto di prezzo rispetto al biglietto intero acquistato alle casse tradizionali darà anche diritto al possessore di presentarsi alle casse ingresso riservate senza dover attendere in coda alle casse ordinarie durante la Manifestazione.
In caso di maltempo la Manifestazione avrà regolare svolgimento. E’ vietato l’ingresso ai cani. Informazioni: Tel. 0382 970525
DISTANZE DAL CASTELLO DI BELGIOIOSO-Il Castello di Belgioioso è in provincia di Pavia ed è situato a 13 km. da Pavia - 26 km. da Lodi - 39 km. da Piacenza - 52 km. da Crema - 55 km. da Milano - 76 km. da Cremona - 79 km. da Alessandria - 99 km. da Parma - 112 km. da Asti - 114 km. da Bergamo - 121 km. da Brescia.

ORGANIZZAZIONE GENERALE-Associazione Culturale Excalibur. Associazione
Culturale Media Aetas. Istituto di Studi e Ricerche Medioevali
www.belgioiosofantasy.it

Ulteriori informazioni per i Media: Rif. Silvia Grossi
Resp.Ufficio Stampa Ideare srl per Belgioioso Fantasy
tel. 0383.82347 - cell. 348.7265666-comunicazione@ideare-srl.com

giovedì 4 febbraio 2010

L'UCRONIA NEL NUMERO DI MARZO DI IF

E' in preparazione il n. 3 di IF (Marzo 2010) dedicato a un tema affascinate quanto isolito, l'UCRONIA.

Se qualcuno può storcere il naso di fronte a questo termine insolito, pensando si tratti dell'ennesimo neologismo, è bene che si tranquillizzi. La sua origine è più che centenaria, essendo stato utilizzato dal filosofo francese Charles Renouvier nel 1876 come titolo per il suo ponderoso saggio. Le storie alternative o storie del "se", capaci di accendere la fantasia, stanno raccogliendo sempre maggiore interesse. Se sono ormai molti i romanzi e i racconti che si ispirano a questo tema, manca tuttavia uno studio critico adeguato che analizzi a fondo il fenomeno nella sua complessità. E guardando a questo terzo numero di IF e alla straordinaria concentrazione di interventi sul tema, viene spontaneo osservare che si tratta del primo documento italiano che proponga un'analisi critica della letteratura ucronica in maniera sistematica. Troverete saggi di Gianfranco de Turris, Giuseppe Panella, Claudio Asciuti, Riccardo Gramantieri, uno storico e inedito dibattito tra Marc Angenot e Darko Suvin e molto altro ancora. E poi i racconti di Piefrancesco Prosperi, Carlo Menzinger, Donato Altomare, Giampietro Stocco, Renato Pestriniero, Errico Passaro, oltre a rassegne, recensioni e a un'intervista con Romolo Runcini. La copertina originale è di Franco Brambilla.
IF è distribuita principalmente in abbonamento postale (una copia di 128 pagine, € 8; l'abbonamento a quattro numeri, € 30). Inviare le richieste a: rivistaif@yahoo.it.

venerdì 4 dicembre 2009

Poe, Bloch e Zombies nel nuovo numero di IF

"Oltretomba" è il tema del secondo numero di If, il trimestrale dell'Insolito e del Fantastico diretto da Carlo Bordoni ed edito da Marco Solfanelli.

In questo numero (Dicembre 2009): "L'altro lato del buio" di Giuseppe Panella e "Le donne morenti di E.A. Poe" di Antonino Fazio. Quattro straordinari saggi sul tema degli zombies di Claudio Asciuti, Domenico Gallo, Gianfranco Freguglia e Riccardo Gramantieri. Un intervento di Annamaria Fassio su Matheson ("La perturbante Helen Driscoll"), una rassegna del fantastioco orrorifico di Errico Passaro e l'intervista a Donato Altomare.
Nella sezione narrativa spiccano un racconto dell'indimenticabile Robert Bloch ("Il non-morto"), di Gianfranco de Turris ("La dama della pioggia"), Giampietro Stocco ("Anubis"), Marco Sorge ("Diabolus ex machina"), Andrea Coco ("Fiocco di neve"). Completano questo fascicolo di If le recensioni e le schede di lettura.

L'appuntamento è per il terzo numero (Marzo 2010), dedicato a un tema affascinante quanto attuale, l'ucronia. Un'anticipazione? Il dibattito sulla letteratura ucronica tra Marc Angenot e Darko Suvin, e poi i racconti di Pierfrancesco Prosperi, Donato Altomare, Renato Pestriniero, Michele Nigro, Gianandrea de Antonellis e altro ancora...

Si può richiedere una copia di If direttamente all'editore (rivistaif@yahoo.it). Il prezzo di copertina è di 8 euro e l'abbonamento a quattro numeri costa 30 euro. La rivista è disponibile in abbonamento postale o nelle librerie convenzionate (http://insolitoefantastico.blogspot.com/).

venerdì 16 ottobre 2009

L'EDITORIALE DEL N. 2 (OLTRETOMBA)

E' in preparazione il nuovo numero di "IF", dedicato all'oltretomba (Dicembre 2009). Anticipiamo qui l'editoriale del direttore, Carlo Bordoni.






Il primo numero di “IF” ha registrato uno straordinario successo, un coro unanime di elogi e una quantità di recensioni positive (persino una segnalazione su “L’Espresso”), il che ci spinge a procedere con maggiore entusiasmo e determinazione. Il merito è dei collaboratori e dei lettori, come pure dell’editore Marco Solfanelli, che hanno creduto in questa iniziativa e la stanno seguendo con estremo interesse. Giampietro Stocco, in un’intervista apparsa su Fantascienza.com, ha definito IF la “Micromega della fantascienza”,cogliendo così - allo stesso tempo, e con mirabile intuito - l’aspetto riflessivo e niente affatto velleitario che abbiamo dato alla rivista, ma anche richiamando le sue più lontane radici. C’è, in effetti, una “Micromega” nel nostro passato. Negli anni Sessanta chi scrive, assieme a Franco Fossati, Piero Prosperi e ad altri giovani amici, aveva dato vita a una fanzine di fantascienza intitolata proprio “Micromega”. Quindi questa definizione ci fa particolarmente piacere, anche perché richiama quel legame affettivo con l’esperienza passata.
In questo numero dedicato all’Oltretomba abbiamo preferito concentrare gli interventi di saggistica su Poe e sul tema dei morti viventi, che ha visto un sorprendente revival con la presentazione del film di George A. Romero (“...Of the Dead”) al Festival del cinema di Venezia di quest’anno. Il vampirismo e le sue implicazioni letterarie, cinematografiche e culturali (che pure hanno goduto di un rinnovato successo di pubblico, soprattutto di un pubblico giovanile, attraverso le storie di Stephanie Meyer), è rinviato perciò ad un fascicolo monografico specifico.
L’appuntamento è dunque per il prossimo numero, previsto per il marzo 2010, con un tema di grande interesse che, nel nostro Paese, non è stato ancora analizzato criticamente, l’Ucronia. Cioè la storia del “se”, che per una rivista che s’intitola “IF”, è davvero il massimo.
Buona lettura!

domenica 6 settembre 2009

If, la Micromega della fantascienza (in www.Fantascienza.com)

Carlo Bordoni racconta come e perché è nata la sua rivista di studi sulla fantascienza, IF, edita da Solfanelli.

Carlo Bordoni non nasce come intellettuale legato alla fantascienza. Da dove viene questo interesse?

Da molto lontano. Dagli anni dell’adolescenza, dalle estati passate a divorare fascicoli di Urania e a scrivere i primi racconti. Ho pubblicato il mio primo romanzo di fantascienza, ovviamente sotto pseudonimo, su Cosmo dell’editore Ponzoni, quando avevo diciannove anni. Direi che invece i miei interessi intellettuali sono nati proprio da lì, dall’apertura incondizionata verso il nuovo e l’insolito, dalla non convenzionalità del sapere che la fantascienza americana di quegli anni sapeva suggerire. E quindi anche dalla marginalità che l’ha sempre accompagnata.

Com'è nato l'incontro con Marco Solfanelli?

Se ben ricordo in un convegno degli anni Ottanta sulla riviera romagnola, a cui partecipò anche Anthony Burgess. C’è stata un’intesa immediata (anche se con idee politiche diverse) e da lì è iniziata una collaborazione fruttuosa con la pubblicazione dello storico saggio La paura il mistero l’orrore dal romanzo gotico a Stephen King, che è del 1989. E poi con i libriccini di Micromegas, una collana di saggistica breve, che sta andando molto bene. La nuova serie ha già pubblicato sedici titoli, alcuni dei quali di autori stranieri, dalla sociologia alla filosofia, dalla psicologia alla critica letteraria.

Fin dal primo numero citazioni dotte, articoli di grande livello, ermeneutica, storia, letteratura mainstream. Volete diventare la Micromega della SF?

Perché no? La mia storica fanzine (che poi tentai di trasformare in rivista), come sai, è del 1965 e si chiamava proprio Micromega. Testata poi utilizzata dal gruppo dell’Espresso, non essendo mai stata registrata.

Un tema per ogni numero. Perché questa decisione?

Per dare più uniformità al contenuto. E la tendenza attuale delle riviste quella di preferire numeri monografici per far convergere il lavoro dei collaboratori su un tema specifico.

Collaboratori e autori prestigiosi come Vietti, Asciuti e Gallo. Come siete riusciti a convincerli, specie Asciuti che è forse il protagonista più schivo della SF italiana?

Si vede che c’è stata un’empatia. Quando succede, significa che c’è un bisogno inespresso.

SF in Italia: dopo avere iniziato questo percorso, diresti ancora che non esiste?

Sono più di quarant’anni che lo diciamo, solo che gli editori e il grande pubblico se ne sono accorti un po’ più tardi. È una vecchia polemica che risale agli anni Cinquanta e Sessanta, quando era luogo comune affermare che i dischi volanti non potevano atterrare da noi.

Robot e Androidi è il tema del primo numero, che tocca però anche il tema del corpo modificato. Perché aprire proprio con questo?

Quello della macchina è un tema classico: la SF nasce, com’è noto, come reazione alle paure sociali provocate dall’introduzione delle macchine nei processi produttivi. Lo ha spiegato bene Romolo Runcini nei suoi studi sul fantastico, autore che — non a caso — apre il primo numero di IF. E la macchina più inquietante è quella che assume sembianze umane.

Transumanesimo e Connettivismo. Cosa ne pensi?


Carlo BordoniSono tematiche assolutamente innovative e complesse, dimostrano come la SF si sia evoluta rispetto alle storielle sui marziani e alla paura dell’invasione. Credo, anzi, che rappresentino la qualità filosofica che la letteratura fantastica è in grado di produrre oggi al suo livello più elevato: pensare l’uomo in una prospettiva insolita e rivoluzionaria.

Ti senti dentro o fuori questa "new wave" della SF italiana?

Fuori. Anche per ragioni anagrafiche!

Con questa "rivoluzione", per ora prevalentemente metodologica e mediatica, che il Connettivismo e il Transumanesimo ci stanno proponendo, come mai punti ancora su temi come l'ucronia, che sembrerebbero avere fatto il loro tempo?

Come direttore di IF sono aperto ad ogni tematica; ritengo invece l’ucronia (sulla quale mi sono cimentato anche come narratore!) un argomento degno della massima attenzione, dal momento che non ci sono interventi critici che l’analizzino adeguatamente. Speriamo di colmare questa lacuna con il quarto numero della rivista, dedicato proprio all’ucronia, dove ci sarà, tra l’altro, il testo del dibattito tra Marc Angenot e Darko Suvin tenutosi a Montreal nel 1982.

IF è anche narrativa. Pensi di approfondire questo aspetto dedicato alle fiction degli autori italiani?

Sicuramente. Una rivista solo teorica sarebbe un’anatra zoppa. È giusto dare voce agli autori italiani, recuperando testi classici e ospitando le prove di qualità dei nuovi autori.

Pensi di aprire anche a testi stranieri?

Sicuramente. Cominciamo già nel secondo numero con un racconto breve di Robert Bloch, Il non-morto, che fa parte dell’antologia Belle da morire, da me curata per Bompiani nel 1994. Poi vedremo. Dipenderà anche dal tema monografico di ogni numero.

Quale sarà il tema del prossimo numero?

L’oltretomba. Altro potente argomento del fantastico, che mi ha sempre affascinato. Lascerei fuori il vampirismo, per il momento, a cui vorrei dedicare un numero specifico. C’è da analizzare il fenomeno Stephenie Meyer, per esempio, sul quale è stato detto ancora poco…

E infine: le riviste di SF in genere tendono a essere un prodotto effimero. Pensi che IF ci sia per rimanere?

Mi auguro di sì. Se un prodotto è valido, è destinato a rimanere anche dopo la sua fine. Penso alle riviste come a un corpus complesso che abbia una sua unità di fondo e anche una sua finitezza, che le faccia considerare nel suo insieme. Il primo numero di IF è solo il primo capitolo di un grande libro in costruzione, che rimarrà, nel tempo, a disposizione di chi vorrà leggerlo.

Giampietro Stocco

http://www.fantascienza.com/magazine/servizi/12752/if-la-micromega-della-fantascienza/

giovedì 6 agosto 2009

Robot, androidi, cyborg per il primo numero di ''IF'' (Nove, Firenze)

Il nome, “If”, sta per “Insolito & Fantastico”, ma se invece di leggerlo in italiano usassimo l'inglese, dietro quel 'se' vedremmo aprirsi tanti, diversi e affascinanti mondi.

Diretta da Carlo Bordoni, sociologo all'Università di Firenze, ed edita da Marco Solfanelli, ha fatto la sua prima apparizione pubblica in questi assolati e torridi giorni d'estate la nuova rivista dedicata a tutto ciò che nella letteratura, nel cinema e nel fumetto può essere considerato fantastico.

“Un ritorno alla cara e vecchia carta stampata” si legge nell'editoriale che sa molto di scelta anacronistica in un mondo sempre più fatto di pagine internet, blog, social network, ma che “vuole favorire un ritorno al piacere della lettura” e, al tempo stesso, “vuole essere un punto di riferimento per la riflessione” nel campo del fantastico.

Il primo numero, che una volta in mano ricorda davvero molto quei pulp magazines a stelleestrisce che hanno segnato la crescita dei non più giovanissimi, è dedicato a robot e androidi.

Ecco quindi il saggio di Alessandro Vietti “Isaac Asimov e le leggi della robotica” o quello di Carlo Bordoni “Karel Capek: il primo robot non si scorda mai”, ancora, Romolo Runcini con “Il fantastico e l'immaginario del nostro tempo” o Domenico Gallo con “Lunga vita alla nuova carne”.

E poi recensioni, rassegne (segnaliamo “Il fantastico e la fantascienza nei fumetti”) e fiction.

Le prossime uscite di “If”, monotematiche, affronteranno l'oltretomba, l'ucronia (la storia fatta con i se) e gli altrimondi.


http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=a9.08.06.23.27