Il n. 19 è l'ultimo numero della rivista pubblicata dal Gruppo Editoriale Tabula Fati
venerdì 4 ottobre 2013
giovedì 3 ottobre 2013
mercoledì 2 ottobre 2013
martedì 24 settembre 2013
NOVITA' DA OTTOBRE IN LIBRERIA

GUIDA ALLA LETTERATURA
DI FANTASCIENZA
A cura di
Carlo Bordoni
VOLUME ILLUSTRATO
Edizioni Odoya 2013, pp. 655, euro 26.00
VOLUME ILLUSTRATO
Edizioni Odoya 2013, pp. 655, euro 26.00
Una summa ragionata che non ha precedenti in Italia
Un’enciclopedia tematica per lemmi dall’Ottocento a oggi
Una raccolta degli autori più significativi di sempre
Una guida agli autori italiani
Curiosità, approfondimenti, incursioni nel cinema e altri media
Un’enciclopedia tematica per lemmi dall’Ottocento a oggi
Una raccolta degli autori più significativi di sempre
Una guida agli autori italiani
Curiosità, approfondimenti, incursioni nel cinema e altri media
La fantascienza ha cambiato il mondo. A partire dalla fine dell’Ottocento, quando i primi scrittori hanno cominciato a immaginare un futuro dominato dalla macchina, dalle scoperte scientifiche, da vettori capaci di vincere la gravità e viaggiare nello spazio, questa narrativa ha contribuito a costruire il futuro dell’uomo nell’era della tecnica, anticipando invenzioni, scoperte, e mettendo in guardia contro i rischi della meccanizzazione.
Ma anche la fantascienza è cambiata. Si è fatta adulta: dai “pulp magazine” da pochi centesimi, attraverso la narrativa d’intrattenimento è approdata alla “Letteratura ufficiale”, quella con la “L” maiuscola, entrando a pieno titolo nelle scuole, nelle università, nelle biblioteche e nelle cineteche; rappresentando, al pari di altre opere della creatività, l’intuizione e la complessità del pensiero umano. Oggi la fantascienza non è solo divertimento, ma anche occasione di conoscenza, critica sociale, riflessione sul futuro dell’uomo.
Per avvicinarci a questa innovativa opportunità di “vedere” la realtà con occhi nuovi, consapevoli della sua rilevanza, è necessario andare alle sue radici, non tanto scrivendone la storia, quanto presentandone i temi fondamentali e i luoghi topici sui quali si sono esercitati gli scrittori di fantascienza fino a oggi.
Ogni “voce” è autoconclusiva e si legge come un racconto a se stante, aprendo, nel collegamento con altri lemmi, una rete del sapere e dell’immaginario, con un effetto di rimandi e citazioni che incuriosisce e sorprende. A questo volume si è dedicato un gruppo di critici e studiosi, tra i maggiori esperti del settore, raccolti attorno alla rivista IF (Insolito e Fantastico) e coordinati da Carlo Bordoni.
Testi di: Claudio Asciuti Carlo Bordoni Domenico Gallo Riccardo Gramantieri Giuseppe Panella Gian Filippo Pizzo.
mercoledì 26 giugno 2013
La rivista “IF Insolito e Fantastico – 11/2012 Mainstream”, recensita su “Antarès”
IF, Insolito & Fantastico 11/2012 Mainstream (Gruppo Editoriale Tabula Fati)
(su Antarès 5/2013, Edizioni Bietti)
«Nella letteratura di oggi non deve far meraviglia il ricorso, ove necessario per l’economia del plot, di componenti particolari della science fiction le quali, a loro volta, si presentano sempre più, nel loro divenire qualitativo, come letteratura mainstream di frontiera a dispetto dei freni critici, delle incrostazioni mentali e delle influenze mercantili». La rivista IF Insolito e Fantastico del Gruppo Editoriale Tabula Fati, Solfanelli, dedica il numero 11/2012 a un tema considerato da alcuni controverso se non addirittura eretico: l’accostamento del genere fantascientifico con la letteratura mainstream, termine, quest’ultimo, con il quale si indicano opere di alto livello culturale e stilistico. La narrativa di genere, relativa a specifici argomenti come nel caso della science fiction, in Italia è sempre stata dai più vilipesa e degradata a un ruolo subalterno rispetto a quella generale, classica, dei grandi nomi studiati a scuola. Su incoraggiamento di Gianfranco de Turris, come sempre promotore di idee per nulla scontate tese a rendere giustizia alla letteratura dell’immaginario tout court, IF compie il gesto di sfida agli accademici più spocchiosi stregati solamente da chi frequenta i salotti buoni. Sin dalla copertina è reso chiaro l’intento del volume: “Quando la letteratura italiana incontra la fantascienza. MAINSTREAM.” La science fiction, insomma, non è un genere di serie “b”, semmai è un calderone di elementi senza i quali nessuna narrativa, oggi, potrebbe efficacemente raccontare il mondo. L’azzeccata frase sopra proposta è di Renato Pestriniero tratta dal suo intervento Il non-tempo nella Science-Fiction di Italo Calvino. La tesi per cui la SF diviene essa stessa mainstream di frontiera risiede nel fatto che, citando ancora Pestriniero «il nostro tempo è segnato in modo indelebile dalla tecnologia, [quindi] la letteratura non può voltare le spalle a questa realtà, non può disconoscerla e contemporaneamente mantenere la propria funzione di testimone del tempo». Forse qualcuno potrebbe azzardare l’ipotesi che la fantascienza, in quanto tale, non esista già più dato che si sarebbe sciolta riversando le sue caratteristiche in molti altri generi (si pensi a Guerre Stellari, miscela di fantasy e fantascienza); è vero, invece, il contrario, laddove è giustappunto l’onnipresenza di elementi sci-fi in ogni anfratto della narrativa (sceneggiature comprese) che ne testimonia non solo la perdurante vitalità bensì il ruolo fondamentale che oramai ha assunto per ogni altro genere, incluso il non-genere per definizione cioè il mainstream. Con la fantascienza la letteratura colta diventa anche di consumo poiché l’immaginario apre, con i suoi simboli universali, nuove possibilità di comprensione anche al lettore meno ferrato. Non deve stupire, quindi, di riscoprire un Calvino fantastico in Le cosmicomiche e Ti con zero. Senza più dover giustificare il fatto che uno scrittore importante si fosse cimentato con una scrittura lontana dai dogmi del culturally correct, possiamo finalmente dire che Calvino è stato un ottimo esempio di autore fantascientifico. In modo analogo il de Turris ci mostra un Guido Morselli autore ucronico in Contro-passato prossimo, della fantastoria Divertimento 1889 e del fantascientifico e metafisico Dissipatio H.G. «C’è molto di “genere” nella narrativa italiana, con insolite e sorprendenti presenze», leggiamo nell’editoriale, che passa poi ad elencarle: Fenoglio e Bassani, Soldati e Alvaro, Bacchelli e Malaparte. La rivista, oltre a contenere saggi critici, comprende alcune rassegne (come quella di Romolo Runcini, Breve rapporto sulla fantascienza) e la rubrica Visti e Letti in cui è presente anche una recensione al libro di Prosperi, Quando Hitler prese casa a Hamptons, e un bel pezzo su Il mondo di Herovit di Malzberg firmato da Claudio Asciuti.
Mauro Scacchi
http://mauroscacchi.wordpress.com/2013/06/26/la-rivista-if-insolito-e-fantastico-112012-mainstream-recensita-su-antares/
http://mauroscacchi.wordpress.com/2013/06/26/la-rivista-if-insolito-e-fantastico-112012-mainstream-recensita-su-antares/
martedì 11 giugno 2013
ALTRISOGNI 6 è arrivata
È disponibile il
numero 6 di Altrisogni, con sette racconti, un ricco comparto di articoli e
servizi e il bando di una selezione editoriale per racconti di fantascienza.
Il numero 6 di
Altrisogni, la rivista digitale italiana di narrativa fantastica, è disponibile dal 30 maggio sul sito
dell'editore dbooks.it (http://www.dbooks.it/libreria/scheda/148/23/periodici/altrisogni-06.html).
Nelle sue pagine - impreziosite dalla copertina e dalle
illustrazioni interne di Ettore Biondo
- si respira aria di evoluzione: nuovi collaboratori, nuove idee e nuovi
obiettivi da perseguire. A tutti gli effetti, Altrisogni 6 rappresenta un vero
“giro di boa”, nei contenuti ma anche nella direzione strategica. La rivista
lancia infatti la sua prima selezione
editoriale e ne pubblica il bando
ufficiale: si tratta di I racconti del Purgatory Lounge, aperta
a tutti gli autori che vogliano cimentarsi con racconti lunghi di fantascienza
basati sul format già proposto in
Altrisogni 5. I selezionati saranno pubblicati in una nuova collana di ebook
singoli edita da dbooks.it a marchio Altrisogni.
Ricco, come sempre, il comparto redazionale.
All'interno del sesto numero della rivista elettronica dedicata alla narrativa
sci-fi, horror e weird è possibile leggere un'intervista allo scrittore e
sceneggiatore horror Samuel Marolla,
autore di libri per Edizioni XII, Mondadori e Mezzotints e attivo sul versante
fumettistico con le testate Dampyr e Zagor. Non manca un articolo di
approfondimento sulle tecniche di scrittura e un articolo divulgativo
sull’immaginario fantastico, dedicato all'universo Steampunk e curato dall'Associazione
Culturale Steampunk Italia. Altrisogni 6 presenta inoltre uno speciale sui blog
letterari e sulla manifestazione letteraria k.Lit, realizzato dall'autore e blogger Fabrizio Valenza. Il tutto corredato come sempre da notizie,
recensioni e suggestioni.
Cavallo di battaglia della rivista rimangono i
racconti. In questo numero ce ne sono sette,
tra cui quello “a invito” scritto a quattro mani da Dario Tonani e Claudia
Graziani. Gli altri autori pubblicati sono (in ordine alfabetico) Alexia Bianchini, Lorenzo Crescentini, Simone
Lega, Daniele Picciuti, Sara Simoni e Lia Tomasich.
Altrisogni 6 è acquistabile
al prezzo di 2,90 euro per 124 pagine
sul sito dell'editore dbooks.it: http://www.dbooks.it/libreria/scheda/148/23/periodici/altrisogni-06.html.
Come sempre, nella stessa pagina è disponibile un’anteprima gratuita, di ben 32 pagine.
Per qualunque
informazione consigliamo di consultare il blog ufficiale della rivista (http://altrisogni.blogspot.it), la
pagina Facebook ufficiale (http://www.facebook.com/Altrisogni),
oppure scrivere all'indirizzo altrisogni@dbooks.it.
Per inviare
racconti e illustrazioni, l’indirizzo di riferimento è selezione@altrisogni.it. Per
l’invio è pero necessario seguire le linee guida espresse sul blog della
rivista, nella pagina dedicata: http://altrisogni.blogspot.it/2012/01/come-inviare-un-racconto-ad-altrisogni.html.
giovedì 6 giugno 2013
Crisis - otto racconti di FS sulla crisi del 2014
CRISIS
Otto
racconti di fantascienza sulla crisi globale del 2014
a cura di Alberto Cola e Francesco Troccoli
Edizioni Della Vigna 2013
“A crisis can be a real blessing to any person, to any nation. For all
crises bring progress.”
“La crisi è la miglior
cosa che possa accadere a persone e paesi, perché ogni crisi porta il
progresso.”
Albert Einstein
Otto racconti, nove autori, all’insegna di una fantascienza
umana e umanista. Una fantascienza che, al di là della semplice
rappresentazione della crisi, ha l’ambizione di proporre al lettore otto ricette
fantasiose per la sua risoluzione, a dispetto di un imperante catastrofismo,
ormai inflazionato, segno di “impotenza, quando non di inerzia, sociale”.
è questo, in sintesi, che ci dicono i curatori Cola e
Troccoli nella prefazione al volume “Crisis”, la raccolta pubblicata in questi
giorni dalle Edizioni Della Vigna e che ha per tema di fondo il superamento
individuale e/o collettivo della “celebre” crisi economica del 2014. Non a caso,
il volume parte dalla citazione del famoso motto di Albert Einstein.
“Crisis” è stato presentato dall’editore Petruzzelli e i due
curatori alla Italcon 39 a
Bellaria, lo scorso sabato 25 maggio, in compagnia di quattro dei nove autori,
ovvero Abbate, Altomare, Falcioni e Morbidelli.
Dagli esperimenti balistici di una comunità di reietti che
sopravvivono in una discarica alle imprese di un criminale albanese destinato a
salvare l’Italia, dalla fuga verso il miraggio della civiltà del Terzo Mondo a
una partita di calcio che segnerà il destino geopolitico europeo, da un
tentativo di immigrazione clandestina in Grecia alla spartizione di una
misteriosa e pesante eredità, da un giovane disilluso da entrambi i mondi fra
loro in guerra tra i quali è vissuto a una misteriosa “droga” finanziaria, otto
storie essenziali, credibili, piene di umanità, a un prezzo... da crisi, solo
11,90 €.
Dalla prefazione a firma di F. Troccoli e A. Cola:
“Fra le tante possibili
declinazioni della fantascienza, ci è piaciuto far leva sulla sua valenza di
genere teso a una profonda valorizzazione dell’essere umano, della sua capacità
di reagire alle più gravi avversità, della sua capacità di immaginare un
percorso diverso, alternativo e, possibilmente, vittorioso.
Pensiamo infatti che di
questi tempi la vera sfida, per un autore, sia saper scrivere una storia valida
che miri a un lieto fine senza scadere in tediosi buonismi...”
Autori e racconti:
Giulia Abbate - Nove anni
Donato Altomare - L’anima al diavolo
Francesco Grasso - La saggezza delle montagne
Alessandro Morbidelli - Terzo mondo
Luigina Sgarro - Le due città
Andrea Angiolino e Francesca Garello - Né più mai toccherò le sacre sponde
Alessandro Vietti - Lo Spread spiegato a mio figlio
Gabriele Falcioni - Meno dieci
Donato Altomare - L’anima al diavolo
Francesco Grasso - La saggezza delle montagne
Alessandro Morbidelli - Terzo mondo
Luigina Sgarro - Le due città
Andrea Angiolino e Francesca Garello - Né più mai toccherò le sacre sponde
Alessandro Vietti - Lo Spread spiegato a mio figlio
Gabriele Falcioni - Meno dieci
oppure su ordinazione nelle librerie, eventualmente indicando
l’ISBN 978-88-6276-107-9
Prossimamente disponibile anche come ebook.
martedì 4 giugno 2013
lunedì 3 giugno 2013
domenica 2 giugno 2013
mercoledì 29 maggio 2013
RACCONTI INEDITI PER IF "INSOLITO E FANTASTICO" (Scadenza 15/09/2013)
RACCONTI INEDITI PER IF "INSOLITO E FANTASTICO"
Bando di concorso
1. La rivista IF “Insolito e Fantastico” bandisce un concorso di narrativa a cadenza trimestrale per racconti di fantascienza e fantastico da pubblicare nei prossimi numeri.
2. I racconti devono essere inediti e a tema, in riferimento all’argomento monografico trattato dalla rivista.
3. Ogni autore può mandare al massimo due racconti per ogni tema.
4. La lunghezza non deve essere superiore alle 30.000 battute (spazi compresi), e vanno inviati all’indirizzo mail: rivistaif@yahoo.it
5. Il tema del primo appuntamento è FANTARELIGIONE, con scadenza il 15 settembre 2013. Saranno presi in esame solo i testi che perverranno per posta elettronica entro tale data.
6. La partecipazione al concorso è gratuita e i migliori racconti, scelti da un comitato di lettura, saranno pubblicati sul numero 15 di IF.
7. Gli autori selezionati riceveranno in premio un abbonamento omaggio alla rivista.
Bando di concorso
1. La rivista IF “Insolito e Fantastico” bandisce un concorso di narrativa a cadenza trimestrale per racconti di fantascienza e fantastico da pubblicare nei prossimi numeri.
2. I racconti devono essere inediti e a tema, in riferimento all’argomento monografico trattato dalla rivista.
3. Ogni autore può mandare al massimo due racconti per ogni tema.
4. La lunghezza non deve essere superiore alle 30.000 battute (spazi compresi), e vanno inviati all’indirizzo mail: rivistaif@yahoo.it
5. Il tema del primo appuntamento è FANTARELIGIONE, con scadenza il 15 settembre 2013. Saranno presi in esame solo i testi che perverranno per posta elettronica entro tale data.
6. La partecipazione al concorso è gratuita e i migliori racconti, scelti da un comitato di lettura, saranno pubblicati sul numero 15 di IF.
7. Gli autori selezionati riceveranno in premio un abbonamento omaggio alla rivista.
giovedì 16 maggio 2013
OTTOCENTO FANTASTICO: IN PREPARAZIONE IF 13
E' in preparazione il n. 13 di IF (Giugno 2013), dedicato all'OTTOCENTO FANTASTICO. La rivista ha 128 pagine, costa solo € 8 ed è acquistabile presso l'editore Solfanelli (Chieti) o in abbonamento postale
(€ 30 per quattro numeri).
In questo numero un omaggio a E.T.A. Hoffmann e i seguenti interventi:
Maria Teresa Chialant, Il ritratto e la cornice
Riccardo Valla, Il viaggio spaziale nella prima fantascienza
Marco Lauri, “Io avrò fatto l’uomo”: Nievo tra i precursori della SF
Giuseppe Panella, Maupassant. La fascinazione dell’altrove
Romolo Runcini, L’irrazionalismo fantastico nel dottor Jekyll di Stevenson
Michele Martinelli, Fantastico e avventuroso in Emilio Salgari
Gianfranco de Turris, Tradizione o tentazione fantastica italiana?
Morena Corradi, Il fantastico nelle riviste milanesi dell’Italia post-unitaria
Errico Passaro, Tre collane storiche specializzate nell’Ottocento fantastico
Walter Catalano, “Bitter” Bierce. Da solo in cattiva compagnia
Max Milner, Il vampiro di Nodier dal romanzo al melodramma
Carlo Menzinger, L’evoluzione del vampiro ottocentesco
Carlo Bordoni, Donne vampiro. Le sorelline di Carmilla
Le rassegne:
Claudio Asciuti, Pikadon. Emergenze nucleari in Giappone
Arielle Saiber, I dischi volanti non sbarcano a Lucca. Storia della SF italiana
Valerio Evangelisti, Sinistre presenze. Nuove mappe dell’orrore
e le consuete recensioni...
mercoledì 15 maggio 2013
mercoledì 1 maggio 2013
giovedì 3 gennaio 2013
mercoledì 2 gennaio 2013
martedì 1 gennaio 2013
giovedì 20 dicembre 2012
lunedì 3 dicembre 2012
SF SOCIOLOGICA: IN PREPARAZIONE IL N. 12 DI IF
E' in preparazione il n. 12 di IF dedicato alla "SF Sociologica". La rivista ha 128 pagine, costa solo € 8 ed è acquistabile presso l'editore Solfanelli o in abbonamento postale.
L'Editoriale di questo numero
LA SF SOCIOLOGICA E LE PAURE SOCIALI DEL FANTASTICO
C’era una volta la SF sociologica. Attorno agli
anni Sessanta, prima della svolta politica del ’68 e della conseguente “pausa
di riflessione”, alcuni scrittori presero a misurarsi con temi più immediatamente
vicini alla società del tempo. Segno di disagio o di una rinnovata coscienza
civile, ma anche di un’improvvisa stanchezza per la narrativa tradizionale, con
i suoi razzi, i viaggi interplanetari, le invasioni aliene e le colonizzazioni galattiche.
Finito il tempo della guerra fredda, che aveva contrassegnato gli anni ’50 con
la paura dell’invasione comunista, metaforizzata nelle Starship Troopers (1959)
di Heinlein e nei baccelli dei Body Snatchers (1954) di Jack Finney, la SF
torna ad occuparsi del futuro imminente.
La definiscono SF sociologica per sfumare la sua
componente scientifica e mettere in risalto la
sua vocazione critica nei confronti di una
società postbellica che sta cambiando rapidamente, affrettandosi
verso un futuro che non sembra poi così
lontano. A differenza dei romanzi distopici di
Wells, Orwell e Huxley, la SF sociologica è più leggera,
pervasa di una trasparente ironia. Critica il presente con
occhio divertito, mettendo
in guardia contro la diversità possibile senza eccessivo pessimismo. La sua componente
ottimistica, tipica del modello americano, non le impedisce
di trattare con mano ferrea problemi sociali
di grande rilevanza, certe volte anticipandone
il verificarsi: si veda il caso di Pohl e
Kornbluth (The Space Merchants, 1952) e dell’invadenza
della pubblicità. Ma il timore sociale più
avvertito in quel periodo di crescita
economica, di benessere generalizzato e di fiducia nel progresso, che Bauman ha definito “i gloriosi trenta”, è la sovrappopolazione.
L’incubo di un mondo minacciato dalla più terribile delle profezie malthusiane,
provocato dall’allungamento della vita media e dai progressi della medicina.
Perché la sovrappopolazione non è solo affollamento, riduzione degli spazi,
coabitazione, ma soprattutto condivisione delle sempre più ridotte riserve alimentari.
Harry Harrison, pseudonimo di Henry Maxwell Dempsey (1925- 2012), ci ha offerto
con Largo! Largo! (Make Room! Make Room!, 1966) l’inquietante affresco di un
futuro ammalato di sovrappopolazione, dove si può uccidere per un secchio d’acqua
potabile e l’energia elettrica si ricava dalla dinamo di una vecchia bicicletta.
Più simile a un quartiere degradato di Bangkok che a una metropoli
super-tecnologizzata del futuro, la sua New York del 1999 è un luogo orribile
che dimostra l’inutilità dell’esistenza quando è priva dello spazio vitale.
Oggi che altri orrori, ben più cruenti, hanno preso
il posto della minaccia della sovrappopolazione, la SF sociologica degli anni
Sessanta ha perduto un po’ del suo carattere provocatorio, ma non di interesse
per chi guarda a un futuro denso di incognite. La componente sociologica, semmai,
è divenuta una costante di buona parte della narrativa fantastica, ormai lontana
da un contenuto puramente d’evasione e dal piacere dell’avventura fine a se stesso.
Nella sua parabola la fantascienza, come ogni altro prodotto culturale, torna
sempre all’uomo.
In questo numero di IF presentiamo una serie di
saggi di grande rilievo: Riccardo Gramantieri su Skinner, Roberta Amato su Doris
Lessing, Giuseppe Panella su Pohl e Kornbluth, Stefano Manferlotti su Wells e Saramago,
Guido Bulla su Connolly e Orwell, Bruna Mancini su Ballard, Giuseppe Lippi su Buzzati,
Annamaria Fassio su Tevis e Gian Filippo Pizzo su Asimov. A seguire la seconda parte
del lungo saggio di Arielle Saiber sulla fantascienza italiana e la rassegna di
Claudio Asciuti sul cinema giapponese, oltre a una vasta serie di recensioni
nella sezione “Visti& Letti”, che è stata ampliata per dare più spazio
alla critica. (C.B.)
venerdì 16 novembre 2012
E' USCITO MAINSTREAM, N. 11 di IF
Perché
un numero speciale di IF dedicato al “Mainstream”?
Perché il “Mainstream”, termine tecnico usato
dagli addetti ai lavori, è la “corrente principale” della letteratura, quella
produzione alta o colta, dalla quale, per un antico pregiudizio, la fantascienza
è generalmente esclusa. Eppure esistono legami, influenze, riferimenti, quasi contaminazioni,
verrebbe voglia di dire, che dimostrano come tra la letteratura colta e la letteratura di consumo ci sia una stretta
parentela. Anzi, che in fin dei conti si
tratti di un grande oceano, dove la differenza la fa la qualità della
scrittura. Non il soggetto e, tantomeno, il supporto cartaceo utilizzato.
“Mainstream” è nato quasi da una
scommessa. Pochi e rari sembravano essere i possibili accostamenti; tanto lontani da ogni influenza di genere
apparivano i nostri scrittori più importanti. Invece, contrariamente alle previsioni,
il materiale rinvenuto è stato talmente imponente che non è stato possibile
raccogliere tutti i suggerimenti e ci siamo dovuti limitare a quelli meno
scontati e più interessanti. Perché c’è molto di “genere” nella narrativa italiana,
con insolite e sorprendenti presenze, da
quelle di Fenoglio a Bassani, da Soldati a Alvaro, da Bacchelli a Malaparte.
Ma
l’occasione di questo numero speciale interamente dedicato alla critica è anche
adatto a realizzare un piccolo riassetto della nostra rivista, che ha superato
il quarto anno di vita e sta raccogliendo sempre maggiori consensi, anche
all’estero, oltre che ad aumentare il numero di collaboratori qualificati. Il
nuovo assetto prevede l’eliminazione della sezione narrativa, che sarà
dirottata su iniziative specifiche all’interno della casa editrice Solfanelli. L’intera paginazione sarà
così riservata alla saggistica, agli interventi critici, alle rassegne e alle recensioni.
Nella speranza che questo riassetto incontri il gradimento dei lettori, che in
IF cercano soprattutto un riferimento critico di qualità, ci prepariamo a confezionare
il prossimo numero 12, che vedrà in primo piano la SF Sociologica, in cui
interverranno collaboratori d’eccezione, ma sarà anche un modo per ricordare Harry Harrison (1925-2012), lo
scrittore che in Make Room! Make Room! (1966) ci ha regalato uno straordinario esempio di
SF sociologica sui rischi della sovrappopolazione. Un numero, come sempre, da
non perdere.
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