mercoledì 29 maggio 2013

RACCONTI INEDITI PER IF "INSOLITO E FANTASTICO" (Scadenza 15/09/2013)

RACCONTI INEDITI PER IF "INSOLITO E FANTASTICO"

Bando di concorso


1. La rivista IF “Insolito e Fantastico” bandisce un concorso di narrativa a cadenza trimestrale per racconti di fantascienza e fantastico da pubblicare nei prossimi numeri.

2. I racconti devono essere inediti e a tema, in riferimento all’argomento monografico trattato dalla rivista.

3. Ogni autore può mandare al massimo due racconti per ogni tema.

4. La lunghezza non deve essere superiore alle 30.000 battute (spazi compresi), e vanno inviati all’indirizzo mail: rivistaif@yahoo.it

5. Il tema del primo appuntamento è FANTARELIGIONE, con scadenza il 15 settembre 2013. Saranno presi in esame solo i testi che perverranno per posta elettronica entro tale data.

6. La partecipazione al concorso è gratuita e i migliori racconti, scelti da un comitato di lettura, saranno pubblicati sul numero 15 di IF.

7. Gli autori selezionati riceveranno in premio un abbonamento omaggio alla rivista.

giovedì 16 maggio 2013

OTTOCENTO FANTASTICO: IN PREPARAZIONE IF 13

E' in preparazione il n. 13 di IF (Giugno 2013), dedicato all'OTTOCENTO FANTASTICO. 
La rivista ha 128 pagine, costa solo € 8 ed è acquistabile presso l'editore Solfanelli (Chieti) o in abbonamento postale 
(€ 30 per quattro numeri).

In questo numero un omaggio a E.T.A. Hoffmann e i seguenti interventi: 

Maria Teresa Chialant, Il ritratto e la cornice

Riccardo Valla, Il viaggio spaziale nella prima fantascienza
Marco Lauri, “Io avrò fatto l’uomo”: Nievo tra i precursori della SF
Giuseppe Panella, Maupassant. La fascinazione dell’altrove
Romolo Runcini, L’irrazionalismo fantastico nel dottor Jekyll di Stevenson
Michele Martinelli, Fantastico e avventuroso in Emilio Salgari
Gianfranco de Turris, Tradizione o tentazione fantastica italiana?
Morena Corradi, Il fantastico nelle riviste milanesi dell’Italia post-unitaria
Errico Passaro, Tre collane storiche specializzate nell’Ottocento fantastico
Walter Catalano, “Bitter” Bierce. Da solo in cattiva compagnia
Max Milner, Il vampiro di Nodier dal romanzo al melodramma
Carlo Menzinger, L’evoluzione del vampiro ottocentesco
Carlo Bordoni, Donne vampiro. Le sorelline di Carmilla                                 

Le rassegne:    
Claudio Asciuti, Pikadon. Emergenze nucleari in Giappone
Arielle Saiber, I dischi volanti non sbarcano a Lucca. Storia della SF italiana
Valerio Evangelisti, Sinistre presenze. Nuove mappe dell’orrore
e le consuete recensioni...

lunedì 3 dicembre 2012

SF SOCIOLOGICA: IN PREPARAZIONE IL N. 12 DI IF

E' in preparazione il n. 12 di IF dedicato alla "SF Sociologica". La rivista ha 128 pagine, costa solo € 8 ed è acquistabile presso l'editore Solfanelli o in abbonamento postale.
L'Editoriale di questo numero
LA SF SOCIOLOGICA E LE PAURE SOCIALI DEL FANTASTICO
C’era una volta la SF sociologica. Attorno agli anni Sessanta, prima della svolta politica del ’68 e della conseguente “pausa di riflessione”, alcuni scrittori presero a misurarsi con temi più immediatamente vicini alla società del tempo. Segno di disagio o di una rinnovata coscienza civile, ma anche di un’improvvisa stanchezza per la narrativa tradizionale, con i suoi razzi, i viaggi interplanetari, le invasioni aliene e le colonizzazioni galattiche. Finito il tempo della guerra fredda, che aveva contrassegnato gli anni ’50 con la paura dell’invasione comunista, metaforizzata nelle Starship Troopers (1959) di Heinlein e nei baccelli dei Body Snatchers (1954) di Jack Finney, la SF torna ad occuparsi del futuro imminente.

La definiscono SF sociologica per sfumare la sua componente scientifica e mettere in risalto la sua vocazione critica nei confronti di una società postbellica che sta cambiando rapidamente, affrettandosi verso un futuro che non sembra poi così lontano. A differenza dei romanzi distopici di Wells, Orwell e Huxley, la SF sociologica è più leggera, pervasa di una trasparente ironia. Critica il presente con occhio divertito, mettendo in guardia contro la diversità possibile senza eccessivo pessimismo. La sua componente ottimistica, tipica del modello americano, non le impedisce di trattare con mano ferrea problemi sociali di grande rilevanza, certe volte anticipandone il verificarsi: si veda il caso di Pohl e Kornbluth (The Space Merchants, 1952) e dell’invadenza della pubblicità. Ma il timore sociale più avvertito in quel periodo di crescita economica, di benessere generalizzato e di fiducia nel progresso, che Bauman ha definito “i gloriosi trenta”, è la sovrappopolazione. L’incubo di un mondo minacciato dalla più terribile delle profezie malthusiane, provocato dall’allungamento della vita media e dai progressi della medicina. Perché la sovrappopolazione non è solo affollamento, riduzione degli spazi, coabitazione, ma soprattutto condivisione delle sempre più ridotte riserve alimentari. Harry Harrison, pseudonimo di Henry Maxwell Dempsey (1925- 2012), ci ha offerto con Largo! Largo! (Make Room! Make Room!, 1966) l’inquietante affresco di un futuro ammalato di sovrappopolazione, dove si può uccidere per un secchio d’acqua potabile e l’energia elettrica si ricava dalla dinamo di una vecchia bicicletta. Più simile a un quartiere degradato di Bangkok che a una metropoli super-tecnologizzata del futuro, la sua New York del 1999 è un luogo orribile che dimostra l’inutilità dell’esistenza quando è priva dello spazio vitale.

Oggi che altri orrori, ben più cruenti, hanno preso il posto della minaccia della sovrappopolazione, la SF sociologica degli anni Sessanta ha perduto un po’ del suo carattere provocatorio, ma non di interesse per chi guarda a un futuro denso di incognite. La componente sociologica, semmai, è divenuta una costante di buona parte della narrativa fantastica, ormai lontana da un contenuto puramente d’evasione e dal piacere dell’avventura fine a se stesso. Nella sua parabola la fantascienza, come ogni altro prodotto culturale, torna sempre all’uomo.

In questo numero di IF presentiamo una serie di saggi di grande rilievo: Riccardo Gramantieri su Skinner, Roberta Amato su Doris Lessing, Giuseppe Panella su Pohl e Kornbluth, Stefano Manferlotti su Wells e Saramago, Guido Bulla su Connolly e Orwell, Bruna Mancini su Ballard, Giuseppe Lippi su Buzzati, Annamaria Fassio su Tevis e Gian Filippo Pizzo su Asimov. A seguire la seconda parte del lungo saggio di Arielle Saiber sulla fantascienza italiana e la rassegna di Claudio Asciuti sul cinema giapponese, oltre a una vasta serie di recensioni nella sezione “Visti& Letti”, che è stata ampliata per dare più spazio alla critica. (C.B.)

venerdì 16 novembre 2012

E' USCITO MAINSTREAM, N. 11 di IF

Perché un numero speciale di IF dedicato al “Mainstream”? Perché il “Mainstream”, termine tecnico usato dagli addetti ai lavori, è la “corrente principale” della letteratura, quella produzione alta o colta, dalla quale, per un antico pregiudizio, la fantascienza è generalmente esclusa. Eppure esistono legami, influenze, riferimenti, quasi contaminazioni, verrebbe voglia di dire, che dimostrano come tra la letteratura colta e la letteratura di consumo ci sia una stretta parentela. Anzi, che in  fin dei conti si tratti di un grande oceano, dove la differenza la fa la qualità della scrittura. Non il soggetto e, tantomeno, il supporto cartaceo utilizzato.
Mainstream” è nato quasi da una scommessa. Pochi e rari sembravano essere i possibili accostamenti; tanto lontani da ogni influenza di genere apparivano i nostri scrittori più importanti. Invece, contrariamente alle previsioni, il materiale rinvenuto è stato talmente imponente che non è stato possibile raccogliere tutti i suggerimenti e ci siamo dovuti limitare a quelli meno scontati e più interessanti. Perché c’è molto di “genere” nella narrativa italiana, con insolite e sorprendenti presenze, da quelle di Fenoglio a Bassani, da Soldati a Alvaro, da Bacchelli a Malaparte.
Ma l’occasione di questo numero speciale interamente dedicato alla critica è anche adatto a realizzare un piccolo riassetto della nostra rivista, che ha superato il quarto anno di vita e sta raccogliendo sempre maggiori consensi, anche all’estero, oltre che ad aumentare il numero di collaboratori qualificati. Il nuovo assetto prevede l’eliminazione della sezione narrativa, che sarà dirottata su iniziative specifiche all’interno della casa editrice Solfanelli. L’intera paginazione sarà così riservata alla saggistica, agli interventi critici, alle rassegne e alle recensioni. Nella speranza che questo riassetto incontri il gradimento dei lettori, che in IF cercano soprattutto un riferimento critico di qualità, ci prepariamo a confezionare il prossimo numero 12, che vedrà in primo piano la SFSociologica, in cui interverranno collaboratori d’eccezione, ma sarà anche un modo per ricordare Harry Harrison (1925-2012), lo scrittore che in Make Room! Make Room! (1966) ci ha regalato uno straordinario esempio di SF sociologica sui rischi della sovrappopolazione. Un numero, come sempre, da non perdere.

martedì 30 ottobre 2012

IF sarà presentata a FERMO (Sabato 3 Novembre - ore 21:30)




Sabato 3 novembre - ore 21:30

Libreria Ferlinghetti di FERMO

Presentazione

Rivista IF
(Insolito e Fantastico)
rivista di fantascienza diretta da Carlo Bordoni

saranno presenti Marco Solfanelli (editore)
e Marco Lauri (redattore)



Libreria Ferlinghetti - Corso Cefalonia 87 - FERMO
tel. 0734 228828 – ferlinghettistore@libero.it